ETF armonizzati: efficienti come quelli americani?

Hai mai valutato la possibilità di investire sugli ETF armonizzati o ritieni che siano meno efficienti rispetti a quelli americani?

In effetti, i principali modelli di asset allocation si concentrano proprio sugli ETF americani o “non armonizzati”, di cui abbiamo parlato lo scorso mese.

Se mi hai seguito, saprai che si tratta di strumenti che offrono un’elevata liquidità ma che, purtroppo, in base alla normativa europea, non possono essere utilizzati facilmente dagli investitori italiani.

Per ovviare ad ostacoli di natura sia fiscale che legislativa, una possibile soluzione potrebbe essere quella di optare per gli ETF armonizzati che, al contrario di quelli americani, non sono soggetti a tali restrizioni. Il problema, però, è capire se questi strumenti siano convenienti.

Gli ETF armonizzati, infatti, non essendo liquidi come quelli americani, sono altrettanto efficienti?

Per rispondere a questa domanda bisognerebbe effettuare dei backtest dei principali modelli di asset allocation anche sugli ETF armonizzati. Purtroppo, però, le principali piattaforme consentono di effettuare questi test solo sugli ETF americani.

Come fare, allora, per testare i principali modelli di asset allocation sugli ETF armonizzati?

Unger Academy® e Algoritmica.pro, unendo gli sforzi, hanno sviluppato un software che consente di fare questi test. Una delle prime asset allocation che abbiamo voluto verificare è un modello di risk parity che prevede l’utilizzo di 2 ETF – azionario USA ed obbligazionario USA – e confronta i risultati con i relativi ETF armonizzati.

Gli ETF analizzati sono:

  • SPY e TLT per l’asset allocation non armonizzata;
  • CSSPX.MI e IBTM.MI per l’asset allocation armonizzata.

I primi risultati dei test sono stati estremamente positivi, nonostante inizialmente avessimo delle perplessità dovute principalmente a tre motivi:

  • minore liquidità degli ETF armonizzati;
  • maggiori costi di gestione;
  • rischio di cambio.

L’aspetto interessante è che le equity line dei due strumenti mostrano dei rendimenti simili. Ciò fa ben sperare sulla possibilità di produrre modelli efficaci anche utilizzando ETF armonizzati.

Come puoi intuire, ciò aprirebbe nuovi orizzonti operativi per i trader europei.

Trattandosi di un tema dai risvolti così interessanti, abbiamo deciso di inserire nel prossimo numero del Circolo dei Trader di Giugno un approfondimento specifico su questo argomento, curato da Francesco Placci, che mostrerà – dati e grafici alla mano – la logica dell’asset allocation e confronterà i due panieri degli ETF armonizzati e non armonizzati.

Ma non è tutto!

Nel numero di Giugno affronteremo altri argomenti che ti saranno utili per migliorare concretamente le tue competenze teoriche e pratiche nel trading sistematico. Parleremo, ad esempio, del ruolo della tecnica, ti mostreremo una strategia operativa sulle Crypto valute e come utilizzare al meglio i breakeven stop. Insomma, come sempre un numero davvero da non perdere!

Come sai, ogni mensile del Circolo dei Trader è una full immersion nel trading, con spiegazioni, notizie e consigli utili che potrai mettere subito in pratica, in modo da migliorare realmente il tuo modo di fare trading.

Diversamente da altre riviste, infatti, il Circolo è scritto da me e da VERI TRADER che operano ogni giorno sui mercati: è da qui che deriva il taglio pratico e concreto di questo mensile.

Gli argomenti trattati variano ogni mese per cui ti consiglio di non lasciarti scappare nessun numero altrimenti rischi di perdere proprio il tema che volevi approfondire o i dubbi che volevi chiarire.

Cosa aspetti? Non perdere l’opportunità di migliorarti come trader e NON rischiare di commettere errori inutili che potresti evitare ascoltando i consigli di chi c’è già passato.

Ma se stai pensando “chissà quanto mi costa avere tutte queste informazioni…” sappi che è meno di un caffè al giorno… provalo per un mese! Affrettati però, il nuovo numero sta andando in stampa…

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