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“Trend is your friend”… anche a fine giornata?

Hai fatto caso che negli ultimi anni sono nati tanti ETF a leva su ogni tipo di sottostante, dagli indici azionari, alle materie prime, alla volatilità?

La ragione principale è che questi strumenti consentono all’investitore retail – che non dispone di un conto a margine e quindi non è in grado di utilizzare i Future – di avere un’esposizione a leva su diversi sottostanti.

Ma come funzionano gli ETF a leva?

Quando il mercato si muove parecchio, al rialzo o al ribasso, durante la singola giornata di trading, gli emittenti degli ETF ribilanciano le posizioni in essere per mantenere la loro leva costante. Questo avviene durante tutta la sessione di trading, ma in particolare in prossimità della chiusura.

Su base giornaliera, questi strumenti fanno un buon lavoro nel replicare con la dovuta leva l’andamento dei relativi sottostanti, anche se, su un arco temporale maggiore, il discorso cambia:

  • vanno considerati i costi commissionali
  • e può incidere l’interesse composto

La caratteristica interessante è che, nel caso di un forte rialzo dei prezzi, l’attività di ribilanciamento richiede un ulteriore acquisto del sottostante, mentre in caso di ribasso, si verifica il contrario.

Q…

Cosa funziona sui mercati azionari?

Hai anche tu difficoltà a sviluppare sistemi di trading che vadano short sui titoli azionari?

In questo caso, non ti devi allarmare, perché si tratta di un problema molto comune: per la maggior parte dei trader, l’operatività short sui mercati azionari presenta numerose insidie.

È vero che, in alcuni casi, è possibile approfittare di un trend ribassista molto pronunciato, come quello sperimentato nel corso della crisi del 2008, ma occorre essere davvero chirurgici nell’ingresso in posizione.

È come voler andare dal punto a al punto b scegliendo due strade (dove “andare dal punto a al punto b” corrisponde a “guadagnare con una strategia”): quella tortuosa sterrata (short) e quella semplice e asfaltata (long)…

Quale sceglieresti?

Fare trading short sui mercati azionari è come scegliere la strada tortuosa e sterrata. Nessuno ti vieta di farlo e ci sarà sempre qualcuno che preferirà percorrerla, ma in ogni caso la domanda da porsi è “perché complicarsi la vita?”.

In linea generale, è estremamente difficile essere profittevoli andando corti sui titoli azionari, pertanto questo tipo di operatività andrebbe evitata.

Ma allora, cosa funziona sui mercat

La pietra filosofale del trading…

Da 0 a 10 quanto è importante per te la “tecnica” e quanto fai affidamento sul singolo trading system?

Forse ti stupirà, ma per molti trader, soprattutto agli inizi, la tecnica ed il sistema costituiscono la parte più importante della loro attività.

L’errore che commettono questi trader è quello di riporre tutte le loro aspettative e tutta la loro fiducia in uno specifico trading system, accanendosi nella ricerca della strategia operativa perfetta che risolverà per sempre tutti i loro problemi.

Quest’approccio è sbagliato principalmente per due motivi:

  1. Il trading è in continua evoluzione: i mercati, le strategie e, di conseguenza le tecniche, si evolvono costantemente per cui NON si può contare sul trading system “che funzioni per sempre;
  2. Chi si affida completamente ad un sistema, diventa inevitabilmente dipendente dal sistema stesso (o da chi glielo propone) e perde di vista il vero obiettivo di un trader sistematico che è quello di rendersi autonomo nel processo di creazione e gestione di un portafoglio bilanciato di trading system.

Ovviamente, per ottenere risultati duraturi è importante avere anche una strategia operativa valida, ma la tecnica (il singolo siste

Breakeven corti? No, grazie!

Ti è mai capitato durante la costruzione di un sistema automatico di soffermarti sulla gestione della posizione e di avere dubbi sul tipo di ordine da inserire?

In effetti questa è una fase delicata e capita spesso a molti trader di chiedersi quale stop loss inserire, che tipo di take profit, se aggiungere eventuali trailing stop e se impostare o meno il breakeven stop.

E il breakeven stop, o “stop in pari”, come gli altri ordini andrebbe analizzato e gestito con attenzione.

Il problema principale, infatti, è che molti trader pensano che settare dei breakeven “corti” o “stretti” possa ridurre i rischi operativi: se da un lato ciò potrebbe essere vero per alcune operatività discrezionali, ad esempio per gli Scalper, dall’altro questa modalità operativa potrebbe risultare particolarmente pericolosa per i trader sistematici.

Come mai?

L’impostazione di breakeven stop stretti, soprattutto se utilizzata su timeframe ampi, può generare gravi errori di backtest e, purtroppo, la stessa cosa può avvenire anche sugli stop loss e sui take profit.

Fai attenzione, quindi, a NON settare MAI dei breakeven corti!

In queste circostanze, infatti, la piattaforma potrebbe non disporre d…

ETF armonizzati: efficienti come quelli americani?

Hai mai valutato la possibilità di investire sugli ETF armonizzati o ritieni che siano meno efficienti rispetti a quelli americani?

In effetti, i principali modelli di asset allocation si concentrano proprio sugli ETF americani o “non armonizzati”, di cui abbiamo parlato lo scorso mese.

Se mi hai seguito, saprai che si tratta di strumenti che offrono un’elevata liquidità ma che, purtroppo, in base alla normativa europea, non possono essere utilizzati facilmente dagli investitori italiani.

Per ovviare ad ostacoli di natura sia fiscale che legislativa, una possibile soluzione potrebbe essere quella di optare per gli ETF armonizzati che, al contrario di quelli americani, non sono soggetti a tali restrizioni. Il problema, però, è capire se questi strumenti siano convenienti.

Gli ETF armonizzati, infatti, non essendo liquidi come quelli americani, sono altrettanto efficienti?

Per rispondere a questa domanda bisognerebbe effettuare dei backtest dei principali modelli di asset allocation anche sugli ETF armonizzati. Purtroppo, però, le principali piattaforme consentono di effettuare questi test solo sugli ETF americani.

Come fare, allora, per testare i princi